Sagra dell'Agnello Pasquale 2008 Stampa

Si è svolta fra entusiasmi e golosa spensieratezza del pubblico la XII edizione della Sagra dell’Agnello Pasquale, manifestazione che mette in vetrina il tipico dolce di pasta di mandorla farcito con pistacchio che proprio nel periodo pasquale prende la forma dell'animale più emblema di sacralità e bonta: l'Agnello.

L’Agnello Pasquale, che va oltre la semplice definizione di prodotto dolciario, visto il grande lavoro artigianale, direi artistico, che viene compiuto all'atto della sua creazione, gustato, conosciuto ed apprezzato in Italia e all’Estero, è esposto nelle suggestive sale del Castello Chiaramonte (sec. XIII) dal 16 al 23 marzo.

"La Sagra ha anche una proiezione internazionale –afferma l’arch. Giacomo Sorce, responsabile dell’Ufficio Europa del Comune di Favara - già da alcune edizioni. Dopo aver veicolato il prodotto dolciario con il progetto Medi-Fostak adesso l’Agnello pasquale è stato inserito nel "paniere M.I.D.A" che raccoglie i migliori prodotti della nostra terra e tutti i preparati".

Ricco il programma che alterna momenti di degustazione, eventi culturali, drammatizzazioni, Riti della Settimana Santa, spettacoli.

La Sagra dell'Agnello Pasquale cresce, attira ogni anno visitatori, turisti ed operatori dell’informazione e mette in vetrina oltre al dolce tipico anche i beni monumentali della città.

Grazie alla Sagra vengono valorizzati il turismo e l'economia locale. Il gustoso prodotto di pasta reale viene prodotto in tutti i mesi dell’anno con forme diverse ma con lo stesso sapore. La Sagra vuole rendere i meriti alla pregiata pasticceria locale ma anche ai panificatori.

Una città insomma tutta da gustare come recita lo slogan che l’Amministrazione da anni ha lanciato nelle Fiere e nelle Borse turistiche.

"Favara con l’Agnello Pasquale, non soltanto perpetua una tradizione artigianale e culinaria legendaria e tipicamente locale, ma valorizza soprattutto l'aspetto di una vera e propria identità produttiva, efficiente, tecnicamente all'avanguardia, e soprattutto con un elevato grado di creatività artigianale – continua il Sindaco avv. Domenico Russello - la città dell'Agnello Pasquale così facendo scopre il suo vero volto di città industriosa, con una economia fertile, ricca nel suo humus di risorse culturali, di beni recuperati e recuperabili, di savoir-faire unico e competente, segna una tappa "deliziosamente" obbligatoria in qualsiasi circuito turistico che si rispetti che riguardi la bella Sicilia, nel segno di un integrazione maggiore in questo importante settore economico regionale in crescita." 

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